Un Mondo Possibile

Un Mondo Possibile

Politica, Economia, Cultura e Democrazia Economica
Movimento per la Democrazia Economica
ultime ricerche
neoumanesimo
un mondo possibile
capitalismo e comu...
... altre ricerche ...
Home > Treviso > I DELIRI DI UN SEGRETARIO POLITICO
RSS Atom stampa
Home
Eventi
Treviso
Massima Utilizzazione
Ecologia
Politica
Economia
Cucina non violenta
Cultura
Editoriali
Libri
Lettere
Approfondimenti
Gas MDE
Cambiamenti climatici
Mailing list
Link
Download
Contatti
Indice per titolo
Indice per data
Indice per autore

Eventi
<< Maggio 2017 >>
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031 
I DELIRI DI UN SEGRETARIO POLITICO

Reputo insensato e ingiustificato l'attacco del sig. Gianluca Maschera fatto tramite il quotidiano La Tribuna del 26.07.2012, ad una mia consapevole azione in qualità di semplice cittadino. L'accusa è di essermi esposto politicamente per aver sottoscritto un documento che chiedeva la primarie del centro sinistra a Treviso, nella veste di Presidente del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso.

L'articolo incriminato è questo. Titolo: L'IdV a Faraoni: non firmi appelli politici.
"Il portavoce del Comitato aeroporto eviti di fare politica per il bene del gruppo che rappresenta". Messaggio per Dante Nicola Faraoni, inviato dal segretario provinciale e capogruppo dell'idv a S. Artemio, Gianluca Maschera. "Abbiamo visto nell'appello alle primarie aperte al centro sinistra la firma di Faraoni, portavoce del Comitato: non è una bella notizia" dice Maschera "la sua firma va ad avvallare le teorie sponsorizzate dalla Lega in primis, che additano il Comitato come "feudo de Comunisti e ambientalisti contro il progresso". Così si rischia di indebolire il Comitato e le sue giuste battaglie. Nessuno approfitti di ruoli di visibilità su giuste battaglie sociali, per puri e semplici interessi personali".

Il signor Maschera, si dimentica che Dante Nicola Faraoni oltre ad essere il Presidente del Comitato No Ampliamento ha molti altri interessi sociali, collabora attivamente da sempre con   altre associazioni, locali, nazionali ed internazionali, ed è una persona fisica con tutti i diritti acquisiti da cittadino di questo paese. Quindi se mette  una firma in un documento o sottoscrive un referendum, non vuol dire che lo faccia nel ruolo di  presidente del Comitatato. E' come se io criticassi  lui perchè essendo segretario IDV della provincia di Treviso,  la domenica va a fare l'ultras della RAYER a Venezia, chi se ne frega faccia quello che vuole!!
Sulla fronte del Signor Faraoni non c'è stampato il marchio Comitato Aeroporto e lui,  come responsabile di partito, dovrebbe concedere a tutti i cittadini la libera espressione sancita dalla nostra Costituzione o bisogna chiedergli il permesso? Personalmete gli consiglio di fare un corso accelerato di "democrazia applicata",  per lo meno evita di offendere stupidamente la gente.
Invece credo che il coordinatore dell'Italia dei Valori sia irritato per le dichiarazioni che ho fatto recentemente sulla pagina Facebook dell'associazione Fare Treviso (di cui sono attivista e socio da anni ancora prima di essere il presidente del Comitato), dove esprimevo le mie forti perplessità sulle sue posizioni, come  segretario provinciale  IDV nei confronti dell'ampliamento dell'aeroporto ( l'intervento in questione è pubblicato qui sotto). In quel post  ringraziavo il deputato Zanoni per l'aiuto dato al Comitato e bacchettavo  lo stessso coordinatore per non aver mai firmato un documento o preso posizione netta  e chiara nei confronti dell'ampliamento, nonostante che egli sia titolare all'interno del TERMINAL aeroporuale di una attività commerciale, quindi perfettamente a conoscenza di tutta la situazione.
 Sorrido all'idea che lui si preoccupi molto degli attacchi che la Lega e i partiti politici che amministrano Treviso,  possono fare a me e al Comitato perchè ho firmato un appello! Lo ringrazio infinitamente per la sua premura ma gli ricordo che in questa vicenda dell'aeroporto  l'unico attacco vero che ho subito è  il Suo e del suo avvocato, quando mi hanno mandato una diffida per le mie dichiarazioni al settimanale L'Espresso, dove descrivevo i suoi conflitti di interesse sulla questione "Aeroporto Canova".
La confusione del Maschera la si evince da come in città gestisce il partito, dove un suo consigliere, Cianci, fa un'arringa  in consiglio comunale per bacchettare il Comitato, che a suo dire inquina con i volantini che distribuisce casa per casa senza ricordarsi che il suo partito spende milioni di euro e tonnellate di carta per promuoversi. Oppure che il giovane coordinatore cittadino Mattia Mari, benchè abiti sotto le rotte degli aerei (abita a Quinto),  non ha mai fatto un intervento sulla questioe aeroportuale. Intanto il coordinatore IDV mi accusa  di eccesso di visibilità per il mio ruolo di Presidente del Comitato, cosa vorrà dire che mi sono impegnato troppo nella difesa dei diritti alla salute dei cittadini e dell'ambiente? State tranquilli adesso che entriamo in campagna elettorale sicuramente il giovane Mari ed il coocdinatore Maschera dirnno la loro sullo sviluppo aeroportuale. Diranno,  ma senza mai aver fatto niente per i cittadini coinvolti in questa triste storia di devastazione del territorio: in perfetto stile "politico vecchio stampo". Evviva i Maschera, i Mari e il rinnovamento della politica!!! Che Andrea Zanoni salvi l'IDV!
Dante Nicola Faraoni

A seguire il post inserito sulla pagina FB dell'associazione Fare Treviso

Quello che non capisco di certa sinistra Trevigiana è il non voler ammettere certi errori e certe lentezze sull'interpretazione del futuro della città. Nonchè il modo vecchio e stantio di vedere certi mutamenti del territorio come lo è stato per lo sviluppo della struttura aeroportuale. E' vero che a Treviso i problemi sono molti ma quello di non vedere come negli anni (non ieri) una struttura si è trasformata fino a mangiarsi letteralmente tutto quello che c'è intorno in termini di ambiente, sviluppo e organizzazione della mobilità reputo che sia grave. Mi sorprende che uno come Luigi Calesso non sia in grado di vedere una cosa del genere come prioritaria per il futuro dello sviluppo della città. Una struttura che ha presentato un piano di sviluppo che PREVEDE 25.000 voli anno sui tetti di Treviso, una struttura che si prepara all'arrivo di 5/6 milioni di passeggeri che dichiara come unica opera di mitigazione: una rotonda di fronte al terminal. Un ampliamento che con le sue emissioni si prepara a distruggere, (com'è successo per Malpensa) il Parco del Sile che è sicuramente una risorsa che andrebbe non solo preservata ma riconsegnata alla Comunità, visto che ora è proprio l'aeroporto ad ostacolarne il suo utilizzo.

Ma reputo una cosa grave e insensata dire che Comune e Aertre non contano niente in questa storia soltanto perchè hanno venduto le quote azionarie di maggioranza, è come dire che Gentilini se avesse mantenuto le quote avrebbe fatto di meglio. Ma è senza senso anche dire che avrebbe contribuito al miglioramento mantenendole perchè per lo sviluppo dell'aeroporto era necessario altro che una quota azionaria ma una Valutazione di Impatto Ambientale che nessuno si è mai preoccupato di presentare fino al Marzo del 2012. Ed intanto passeggeri e i voli aumentavano nonostante il limiti imposti da un decreto ministeriale. Ma supponiamo pure che Gentilini e Aertre non siano potuti intervenire per i morivi suddetti: ma la sinistra e l'opposizione perchè non hanno mai denunciato il fatto per regolamentare una situazione diventata negli anni insopportabile per gli abitanti prossimi al Canova? Dove erano? Luigi Calesso l'estremo difensore dell'ambiente e grande oppositore della Lega in tutti questi anni perchè non è mai intervenuto sul tema ampliamento aeroportuale?

Non è stato l'unico della sinistra a rimanere muto su questa vicenda perchè addirittura un segretario di partito Gianluca Maschera responsabile Italia dei Valori non poteva non sapere visto che in aeroporto ci lavora da anni. E ora, a distanza di anni dichiara alla stampa: "la parte più incomprensibile è il notare come non esista un disegno urbanistico, economico e sociale dell'area attorno al Canova" e poi aggiunge richiedendo alla giunta leghista garanzie per la salute dei cittadini e sicurezze per i lavoratori del Canova! Ma Santo Dio! Maschera un segretario di partito che ha una attività lavorativa dentro l'aeroporto, che passa le giornate dentro l'aeroporto, annuncia a misfatto compiuto che forse c'è qualcosa che non va? Da un segretario ci si aspetta un documento con un a presa di posizione netta chiara altrimenti a che cosa servono la politica e i partiti? Esclusa la segreteria prov. del SEL non c'è un partito, dico un patito che abbia fatto un documento programmatico sullo sviluppo e sul futuro del Canova!!! Noi ringraziamo Zanoni, Maristella Caldato e Luigi Amendola per l'impegno personale e l'appoggio al Comitato ma i partiti hanno dimostrato miseramente il ritardo della politica nella questione aeroportuale.

Ma quello che più mi sorprende è che, alla luce di quello che è emerso in questi ultimi due anni, dove un Comitato di semplici cittadini si è trovato solo ad affrontare i diktat di una grande spa come la SAVE che mantiene nei suoi consigli d'amministrazione Comune e Provincia di Treviso e Regione Veneto, enti controllati dalla Casta Padana; ancora c'è chi ha delle perplessità. Dopo che il Comitato ha dimostrato le illegalità commesse in questi anni e la pericolosità di un progetto di ampliamento, che se venisse approvato sarebbe letale per un'armonico sviluppo della città, si continua a minimizzare senza prendersi le proprie responsabilità. Cara sinistra alla Calesso che aspirate a sostituire la Lega alla guida di questa città e complici della situazione paradossale che si è venuta a creare. Cara sinistra incapace di dare un'alternativa al modello economico controllato dalla grande finanza interpretato in questa situazione dalla SAVE spa controllata da una banca d'affari FININT Holding che dichiara apertamente di fare investimenti altamente speculativi , ma quale futuro credete di interpretare per questa città se non siete capaci di vedere il valore del bene comune e le priorità di un nuovo modello di gestione del territorio che abbia perlomeno standard qualitativi in linea con i comuni virtuosi d'Italia e d'Europa? Quando deciderete di dare un giudizio che dica No all'Ampliamento? Perchè al di là del giro di parole, caro Calesso, caro Maschera è solo questo che si deve dire: No Ampliamento!

26-07-2012 dante nicola faraoni


Iscriviti alla Mailing List


annunci pubblicitari





Edicola.org