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Perchè il sindaco Dal Zilio riapre la Dal Zilio Inerti Srl
Gli interessi di uno contro quelli di cento+uno: L'AMBIENTE

PERCHE' LA NUOVA GIUNTA COMUNALE DI QUINTO VUOLE RIAPRIRE LA DAL ZILIO INERTI srl?

La storia dell'ex cava situata in località S.Cassiano nel comune di Quinto di TV e confinante con  la  contrada Colmello in Comune di Paese ha allo steso tempo dell'incredibile e del surreale. In una zona densamente abitata e piena di terreni agricoli coltivati anche col metodo biologico, nel 2000 si era insediata la società Dal Zilio Inerti che, per vari anni ha operato in procedura semplificata, priva delle licenze necessarie e senza nessun accorgimento ambientale. Per anni la zona è stata avvolta da nuvole di polveri e da rumori assordanti provenienti dalle lavorazioni.

Gli abitanti della zona hanno iniziato a protestare anche perchè le case più vicine, situate ad appena 50 metri, erano sottoposte a continue vibrazioni del terreno che le macchine provocavano durante i processi di lavorazione. Ma non è finita qui, lo stabilimento è situato nel fondo di una cava interrata a 4/5 metri di profondità quando la falda acquifera affiora ad appena 6/7 metri, con evidenti rischi di inquinamento come recentemente ha fatto osservare la giunta comunale di Paese in un esposto alla Provincia di Treviso. Il sito è localizzato in una zona priva di infrastrutture dove la piccola strada che collega l'ex cava alla strada provinciale di S. Cassiano, è condivisa con i vicini abitanti e non permette neanche a due macchine di transitare contemporaneamente, quando, invece, dovrebbero passarci i mezzi pesanti che trasportano gli inerti.

Insomma, l'anno scorso, dopo le continue pressioni e dopo accurati accertamenti, l'ex amministrazione Comunale del Sindaco Brunello, chiude l'attività per incompatibilità ambientale, accusando anche la Dal Zilio Inerti di aver costruito abusivamente delle strutture. Una delle cose ben fatte dalla vecchia amministrazione che in questo caso ha cercato di salvaguardare la salute dei cittadini e l'ambiente.  Nonostante il ricorso al TAR della Dal Zilio Inerti i cittadini interessati dal degrado ambientale erano tranquilli perchè le motivazioni di chiusura erano così gravi che nessuno si sarebbe più azzardato a creare problemi.


Intanto al Comune di QUINTO si è insediata la nuova amministrazione leghista del Sindaco Mauro Dal Zilio e colpo di scena il comune decide di  far sospendere il ricorso al TAR,  chiedere alla Provincia la VIA la valutazione di impatto ambientale. La ditta Dal Zilio Inerti intanto viene invitata dalla Giunta a presentare il nuovo progetto per la riapertura dell'attività in una delle sale messe a disposizione del comune. Siccome in campagna elettorale avevo promesso di salvaguardare l'ambiente ed il territorio dei Quinto, ho deciso di aiutare i cittadini di questa zona a far valere i loro sacrosanti diritti.

 Come la legge ci consente abbiamo fatto una richiesta di osservazioni alle autorità predisposte: Provincia, Comuni di Quinto e Paese, dove  si ribadiva le gravi motivazioni ambientali ed i pericoli per la salute degli abitanti. La richiesta è stata controfirmata da ben 86 cittadini della zona interessata tanto che si è creato un comitato spontaneo. Questo ha portato alle prime ammissioni di contrarietà al progetto della riapertura della Dal Zilio Inerti. Difatti, Il Comune di Paese, direttamente interessato come territorio confinante, ha dato parere negativo alla riapertura dell'impianto perchè "Mancano riferimenti ai tempi e ai modi dei monitoraggi e dei controlli riguardanti; impatto acustico, emissioni di polveri e analisi delle acque di falda".

L'amministrazione Quintina del sindaco Dal Zilio, esule dalle richieste dei cittadini che lui stesso dovrebbe rappresentare, va avanti con il progetto di riapertura della Dal Zilio Inerti che ha concretizzato con delibera della Giunta Comunale di questo 12 febbraio dando parere positivo alla Valutazione di Impatto Ambientale. E' assurdo ed incomprensibile che dopo neanche un anno gli stessi uffici che avevano chiuso il sito in questione, con un colpo di spugna, dia parere favorevole alla sua riapertura.  Dopo quasi dieci anni, dove l'imprenditore Dal Zilio ha solo dimostrato di fregarsene delle leggi e della salute dei cittadini, per quale motivo il Sindaco Dal Zilio ha tutta questa fretta di premiare un'unica persona mettendo a rischio la salute e le proprietà di più cento persone? Perchè dovrebbe essere credibile il progetto della Dal Zilio Inerti che ha presentato un piano di messa in sicurezza del sito che valuta 150 mila euro (una stima che noi giudichiamo al ribasso) quando fino ad oggi non ha investito un un  € in questa direzione? Perchè l'amministrazione di Quinto vuole stravolgere il PRG (piano regolatore) favorendo un insediamento che disconosce tutti i fondamenti di uno strumento come il PAT (Piano di Assetto del Territorio), mettendo in serio pericolo le aree coltivabili della Zona?. Perchè il sindaco Dal Zilio, che ha problemi di bilancio, avendo poche risorse in cassa dovrebbe spendere soldi per le infrastrutture ed il loro mantenimento (allargamento della la strada  e dell'incrocio con Via S. Cassiano, fognature, illuminazione) utili solo alla Dal Zilio Inerti? Perchè favorire gli interessi di un unico Soggetto, discriminando più di cento cittadini?
Noi chiediamo al Sindaco Dal Zilio di ritornare sui suoi passi e lasciare tutto come sta, per il benessere dei cittadini che abitano in quella zona, dando loro  il diritto di viversi pacificamente la loro quotidianità.

Ora l'ultima parola è tutta nelle mani degli Uffici Ambiente della Provincia di Treviso che devono pronunciarsi per la VIA.  Noi ci appelliamo ora al buon senso dell'Assessore all'Ambiente della Provincia di Treviso, Ubaldo Fanton, unico e  vero ago della bilancia di questa situazione, perchè  metta la parola fine a tale palese non senso. Contiamo che l'Ingegner Fanton sia in grado di giudicare che il valore della salute  degli abitanti di Quinto e Paese, la salvaguardia dell'ambiente e le proprietà di cento persone siano ben più importanti dell'isolato parere di un sindaco e degli interessi di un unico imprenditore.

Dante Nicola Faraoni - ASS.ne iGrilli; ASS.ne Movimento Democrazia Economica
Il comitato spontaneo di S. Cassiano (Portavoce Luciana Saviane)

05-03-2010 Dante Nicola Faraoni


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