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Democrazia e Globalizzazione

Le più sviluppate democrazie occidentali, per intenderci quelle del G7, hanno concepito ed esportato nel mondo il sistema della "Globalizzazione Economica". La Globalizzazione è stata pianificata, secondo "gli esperti", per garantire all'intera Umanità sviluppo e prosperità.

Gli organismi mondiali come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale (BM) e l'Organizzazione Mondiale per Commercio (WTO) sono stati fondati con lo scopo di aumentare il benessere delle popolazioni di tutti quegli Stati che avessero accettato l'operato di queste istituzioni internazionali.

Nonostante le promesse fatte, secondo il rapporto della Banca Mondiale dell'anno 2000 sulle condizioni socio economiche del pianeta, nel 1998 un sesto della popolazione mondiale concentrata soprattutto nel Nord America, Europa e Giappone, ha ricevuto quasi l'80% del reddito mondiale, corrispondente ad una media di 70 dollari US al giorno.

Nello stesso periodo il 57% della popolazione dei 63 Paesi più poveri ha ricevuto solamente il 6% del reddito mondiale, una media di due dollari US al giorno! Un'enorme disparità che aumenta di anno in anno!

In Asia Meridionale il numero di persone in estrema povertà è aumentato dai 495 milioni del 1997 ai 552 milioni nel 1998, mentre nell'Africa Sub Sahariana il numero di persone molto povere è aumentato da 48 milioni a 291 milioni. Da un'analisi generale di questi dati si può affermare, senza mezzi termini, che lo scopo prefissatosi dagli organismi internazionali, controllati e sponsorizzati dal ricco Occidente, di risolvere il problema della fame e della povertà a livello planetario è stato un vero e proprio fallimento!

La seconda osservazione è che, nonostante nei Paesi cosiddetti democratici gli organi esecutivi e legislativi siano eletti direttamente dal popolo, gli organismi internazionali che gestiscono la globalizzazione non applicano questa regola democratica, nonostante la globalizzazione sia un processo che coinvolge tutta la popolazione mondiale.

La BM, il FMI, il WTO sono privi di qualunque procedimento elettivo sia diretto che indiretto che si possa chiamare democratico. Le cariche e le strategie sono decise in base al peso economico che le singole nazioni hanno sul mercato. E' chiaro a tutti che gli Stati Uniti d'America hanno il peso maggiore e poi a scalare gli altri Paesi ricchi. Il rapporto di forza economica non può essere considerato un metodo di misura democratico, piuttosto si può trasformare in una dittatura economica quando sul campo le disparità sono enormemente considerevoli come oggi.

Ma chi in realtà decide il funzionamento, l'organizzazione, la struttura e gli uomini di questi organi sovranazionali? Quelle organizzazioni economiche che a livello mondiale contano di più e cioè le corporazioni multinazionali. Sono loro che con l'enorme massa di capitali a disposizione controllano i governi dei Paesi ricchi, condizionano e corrompono i governi dei Paesi in via di sviluppo, e sfruttano i Paesi poveri.

Nella sostanza la triade BM, FMI, WTO, a livello mondiale, ha il ruolo e la funzione di un vero e proprio "Governo Mondiale". La BM è il corrispondente di una Banca Centrale a livello nazionale (esempio la nostra Banca d'Italia); il WTO è come un Parlamento dove sussiste la maggioranza assoluta, visto che realizza le leggi che regolano il mercato senza nessuna opposizione; il FMI non è altro che un organo esecutivo che amministra, pianifica e interviene a livello internazionale per applicare le leggi.

C'è da chiedersi: ma questo "pseudo Governo Mondiale" che decide la vita di miliardi di persone sia in Africa, che in Asia, in Europa o America fino all'Oceania, chi lo ha eletto? La popolazione mondiale di sicuro no!

La maggior parte della popolazione mondiale è ignara del reale potere che questi organismi hanno e a quali poteri sono realmente asserviti. Poca gente sa che questo "illegittimo Governo Mondiale" ha poteri che sovrastano quelli nazionali seppur democraticamente eletti dalle popolazioni locali.

La triade BM, FMI, WTO è in realtà una "Dittatura Imposta" dallo strapotere economico delle multinazionali e questo processo consolidatosi a livello mondiale non ha nulla a che vedere con le tanto decantate tradizioni democratiche e partecipative dell'Occidente.

Nella società esistono tre forze complementari:

1) il Mercato,
2) lo Stato e le sue Istituzioni,
3) la Popolazione.

A causa della strategia della globalizzazione economica, oggi, nella società, il Mercato è predominante e controllato dallo strapotere economico delle multinazionali. L'influenza dello Stato è minima in quanto esso è totalmente asservito al Mercato e a chi lo controlla. La Popolazione non conta pressoché niente visto che subisce il Mercato e lo Stato, in quanto la maggior parte della gente trae parzialmente o non trae nessun vantaggio dal Mercato.

Nel Mercato non esiste nessun rapporto con la democrazia. Le aziende non fanno eleggere i loro amministratori ai lavoratori e neanche alla totalità degli azionisti ma chi decide sono l'azionista o gli azionisti di maggioranza. Al contrario la sua espressione odierna è frutto di disparità economiche, ingiustizie sociali, immoralità diffusa. Lo sviluppo di una psicologia basata sull'individualismo e sull'egemonia dei super ricchi è frutto di una distorsione dei valori umani e del vivere sociale. E' necessario ed indispensabile creare un equilibrio tra il Mercato, le Istituzioni dello Stato e la Popolazione per garantire a tutti uno stato di reale democrazia.

La Democrazia politica avrà il suo compimento ed un ruolo socialmente dinamico quando si apriranno veri processi di Democrazia Economica. Oggi tutte le persone che hanno a cuore le sorti dell'umanità dovrebbero richiedere la Democrazia Economica.

30-08-2006 Dante Nicola Faraoni


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