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Punto fermo sulla situazione in Medio Oriente
Sono necesarie chiare prospettive per i due Stati

La questione medio-orientale pesa come un macigno sulle coscienze di tutti noi, per il fatto che nemmeno dopo 60 anni dall'insediamento di Israele, si sono formati due Stati per i due popoli.

Ma forse è proprio questo che non si vuole.
Accordi mai onorati da parte degli israeliani, errori strategici dei palestinesi, accordi interrotti dai soliti attentati, 63 risoluzioni ONU mai operative per l'opposizione degli USA, più l'ultima: "Bush, secondo il quale il governo Olmert ha diritto di difendere Israele, ha posto il veto sulla condanna dell'operato di Israele e l'intimazione della restituzione dei rapiti..."

In effetti si può desumere da molti fatti e dalle parole del console israeliano in Italia, a Porta a Porta: "Sarebbe meglio per i palestinesi rimanere sotto l'amministrazione israeliana..." e da una mail di un israeliano americano: "La Palestina è la nostra terra, lo affermano le sacre scritture di 2000 anni fa". A questa ho risposto che la Palestina è stata terra romana, spetterebbe pure a noi!

Certo i palestinesi sbagliano strategia. Non è quella seguita fin qui che può dar vita ad uno Stato palestinese florido e ad uno Stato d'Israele in pace. Dovrebbero riconoscere Israele, innanzitutto, in secondo luogo pretendere il rispetto dei confini dello stato di Israele secondo gli accordi del 1967. Terzo farsi pagare indennità di uso del territorio e delle risorse (l'85% dell'acqua è in mano agli israeliani) e i danni da Israele.

Dall'altra Israele dovrebbe riconoscere che la Palestina non è la terra d'Israele. Accettare uno stato unitario con dei confini propri, ritirare tutte le colonie sparse a macchia di leopardo all'interno del territorio palestinese. Inoltre Israele non può risolvere le diatribe con la propria forza, è necessario l'intervento dell'ONU e della milizia internazionale.

Ci si ricorda che prima della formazione dello Stato di Israele, per l'opposizione degli inglesi alla sua esistenza, i servizi segreti israeliani hanno fatto saltare in aria l'ambasciata inglese a Roma. Sono rimasti solo i muri perimetrali originali.

Ebbene è una matassa complicata, ma è necessario porre un punto fermo e obbligare i due Stati a riconoscersi a vicenda. Per la presente situazione una grossa responsabilità ce l'hanno gli USA. L'Europa e l'Italia dovrebbero aver idee e prospettive chiare per gli anni futuri. Il coraggio di risolvere la questione senza interessi di sorta.
E l'intervento dell'ONU, come per altri conflitti, è doveroso e necessario.

27-07-2006 Tarcisio Bonotto

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