Un Mondo Possibile

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Editoriale
Un mondo possibile

Il "Movimento dei Movimenti" è stato finora caratterizzato da proteste contro gli abusi del Neoliberismo e contro le disuguaglianze sociali che tengono in assoluta povertà la maggioranza della popolazione del nostro pianeta.

Ma quali sono le proposte per sostituire i paradigmi economici e politici esistenti? Che cosa correggerà e riparerà un sistema ormai fatiscente? Cosa potra sostituirlo?

Questa rivista vuole essere un contributo alla proposta più che alla protesta. Internet è piena di siti che portano avanti proteste o che fanno cronache e commenti sulle proteste in atto, ma i siti che propongono sono veramente pochi.
Il titolo "Un Mondo Possibile" indica il nostro desiderio di costruire una alternativa reale, e lasciare che le persone scelgano liberamente se adottare questo nuovo modo di agire e pensare.

Insieme alle proposte, vogliamo contribuire alla diffusione di una nuova cultura, un nuovo modo di vedere le cose che non sia basato sulle forme di pensiero dell'ottocento, che sia libero dai dogmi che ostacolano la crescita della Società.

Ci piace immaginare il cambiamento in atto come una nuova onda di pensiero, libera e inarrestabile, non legata alle vecchie filosofie che hanno diviso il mondo in blocchi e ora lo uniscono sotto il segno del materialismo e dell'opportunismo politico.

Siamo dei sognatori? Può darsi. Ma la realtà prima di essere realizzata deve essere sognata. Rinunciare ai sogni è come rinunciare alla parte migliore di noi stessi.

Non vogliamo rinunciare ai sogni, vogliamo rinunciare agli egoismi, all'avidità, ai nazionalismi, ai gruppismi e a qualunque "ismo" che divide gli esseri umani, che favorisce un gruppo a scapito degli altri. L'unico "ismo" che ci piace è l'universalismo.

Dopo questa dichiarazione di propositi, vorremmo dare un augurio sincero a tutti quelli che lavorano ogni giorno per migliorare le sorti degli altri esseri umani, a quelli che sacrificano il proprio tempo per gli altri, a quelli che cercano di mettere gli altri in posizioni di prestigio, invece che cercare il proprio potere personale. A questi auguriamo, dal profondo di noi stessi, di avere il successo più completo.

06-06-2002 Albino Bordieri

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